Ultima modifica: 16 dicembre 2014

La storia

Il giorno otto dicembre 1860 il R. Commissario delle Marche, Lorenzo Valerio, decretò l’istituzione in Ascoli Piceno di una scuola Tecnica di primo grado per i giovani che volevano dedicarsi agli studi propedeutici alle carriere del pubblico servizio e delle industrie.

La scuola fu inaugurata il 5 novembre 1861 e presentava un corso di tre anni, ben presto si rivelò inadeguata a fornire un’idonea preparazione tecnica, e così si avvertì la necessità di aprire un Istituto Tecnico: il tentativo avviato nel 1880 da privati, fallì per mancanza di fondi.

Nel 1983 alcuni insegnanti del Liceo-Ginnasio ritentarono l’impresa che non ottenne risultati per la mancanza di appoggi da parte delle autorità locali.

Nel 1898 si costituì finalmente il comitato promotore, che rivolgendosi a tutti i sindaci della provincia, chiedeva di far pressioni sull’Amministrazione Provinciale e sul sindaco di Ascoli Piceno per convincerli alla realizzazione dell’Istituto Tecnico. Tale impegno fu premiato con la visita del sottosegretario di Stato alla Pubblica Istruzione Enrico Panzacchi, che venne in Ascoli il 5 settembre 1900 promettendo molto e lasciando dietro di se solo polemiche.

Il problema fu risolto a livello locale e l’Amministrazione Provinciale e quella Comunale, nei primi giorni di novembre 1900 annunciarono l’apertura di un Istituto Tecnico Commerciale e per invogliare i giovani, diplomati nella scuola Tecnica, ad iscriversi decisero di esonerare i neo-iscritti dal pagamento delle tasse scolastiche e di regalare i libri.

I primi iscritti furono 18. Dopo aver fatto sostenere l’esame di ammissione, il 12 novembre , l’Istituto Tecnico venne ufficialmente inaugurato. Inizialmente l’Istituto si trovava nell’edificio scolastico di S. Agostino, reso idoneo ed ampliato nello stesso anno a cura del Comune.

Nel 1901 si costituì una Giunta di vigilanza di cui faceva parte anche il preside prof. Calzini. Il primo atto importante della giunta fu l’acquisto di un gabinetto geografico e di molti libri per la biblioteca. Nello stesso anno, dopo l’uccisione a Monza di Umberto I° re d’Italia, la Giunta decise di dare all’Istituto il nome del re.

Nel 1904 furono acquistati altri due gabinetti di fisica e di chimica e sempre in quest’anno l’Istituto ottenne dal governo la parificazione. Nel 1906 la Giunta di vigilanza richiese l’istituzione di un corso di agrimensura e di una sezione per ferrovieri e postelegrafonici (che sarebbe risultata la prima in Italia), ma l’iniziativa non ebbe successo.

Nel 1907 l’Amministrazione Provinciale chiese la regificazione dell’Istituto e nel maggio dell’anno successivo giunsero in Ascoli due Sovrintendenti del Ministero della Pubblica Istruzione che espressero parere favorevole. Così, con decreto del 7 settembre 1908, il Ministero della P.I. regificò l’Istituto Tecnico ed iniziò un periodo sereno per questa scuola e dal 1909, nel giro di dieci anni, il numero degli alunni fu più che raddoppiato.
Nel 1922, su proposta del preside L. Manicardi, si chiese l’istituzione di un corso di agrimensura (l’attuale corso Geometri) che fu introdotto già nell’anno scolastico 1923/24.Dopo circa 60 anni di polemiche, l’unica preoccupazione rimaneva quella di reperire locali idonei per accogliere i sempre più numerosi studenti. Così l’Amministrazione Provinciale decise la costruzione di una nuova sede: fu scelta l’area dell’ex convento dei domenicani e il nuovo edificio, eretto su disegno dell’architetto Vincenzo Pilotti, fu inaugurato il 12 settembre 1938 (XVI anno dell’era fascista come attesta il fascio apposto sulla torre dell’edificio).

Nel secondo dopoguerra l’Istituto Tecnico “Umberto I°” raggiunse un notevole potenziamento delle attrezzature e un’alta qualità dei corsi di studio.